Tunisia Rally Stage Tour Maxienduro
progettato su misura per le moto maxienduro.
Tunisia Rally Stage Experience Tour
perfetto per motociclette monocilindriche specializzate.
Tunisia Rally Training Road to Dakar
un programma di allenamento ideale per chi desidera affrontare competizioni internazionali, utilizzando cap, road book e trip master.
ENDURO
ENDURO LEGGERE 4 O 2 TEMPI
Un corso-tour ideale per i motociclisti che vogliono apprendere le tecniche di guida su sabbia, l’uso degli strumenti di navigazione, migliorarsi e divertirsi nelle lande desertiche della Tunisia. Ottimo come preparazione per le Grandi gare nel deserto.
Livello: Praticanti – Amatori – Agonisti
Percorsi: 100% Sabbia
Autonomia: 150Km
Obbligo GPS – Road Book opzionale
MAXIENDURO
BICILINDRICHE O MONOCILINDRICHE DI GROSSA CILINDRATA
Un corso-tour per i piloti che vogliono affrontare per la prima volta il deserto seguendo un percorso misto, studiato per garantire sicurezza e divertimento: asfalto, sterrati e sabbia alla portata di tutti. Una formula che permette ai partecipanti di vivere l’esperienza di un rally vero e proprio con soste/ristoro in luoghi di particolare interesse paesaggistico e culturale.
Livello: Praticanti – Amatori (per la prima volta nel deserto)
Percorsi: Misti
Autonomia: 150Km
Fortemente consigliato GPS
corso su sabbia in Italia per preparare il rally stage Tunisina.
Prima Sabbia
Stage tour desert si differenzia per la sua varietà di percorsi semplici ma variegati che vi aiuterà a migliorare la tecnica e la sicurezza per affrontare le prime piste di sabbia e per chi vuole cimentarsi sulle prime dune, ma sempre facoltativo. 1 notte nel deserto con tenda organizzazione con tenda organizzazione Corso gps solo cap e tracks
Esperti
Stage tour rally desert medio difficile dove si affrontano per più giorni dune e piste di sabbia dove acquisirete la tecnica per surfare sulle dune Per chi desidera corso navigazione con road book e trip master. 2/4 notti nel deserto con tenda organizzazione Corso gps solo CAP
Solo monocilindrici
Stage tour rally desert difficile solo dune e trasferimenti impegnativi, solo percorsi inediti. con 4 notti nel deserto con tenda organizzazione Corso gps solo CAP
Programma
Quando
Dal 15 al 22 Marzo 2026
Guarda le date in programma sul calendario
Location
Info
Iscrizioni
PROSSIMI EVENTI IN PROGRAMMA
Desert stage tour Experience Tunisia – Maxienduro e Mono prima sabbia – 22/29 Marzo 2026
Un’esperienza in moto per i piloti che vogliono affrontare il deserto per la prima volta con le loro maxi-enduro con percorso a loro dedicato, studiata per garantire apprendimento e divertimento in sicurezza con la Scuola Freeracing (presente in Tunisia dal 1996) e il Coach Oscar Polli che sarà la vostra guida in questo experience tour
Desert stage tour Experience Tunisia – Maxienduro e Mono prima sabbia – 22/29 Marzo 2026
Un’esperienza in moto per i piloti che vogliono affrontare il deserto per la prima volta con le loro maxi-enduro con percorso a loro dedicato, studiata per garantire apprendimento e divertimento in sicurezza con la Scuola Freeracing (presente in Tunisia dal 1996) e il Coach Oscar Polli che sarà la vostra guida in questo experience tour
PREPARAZIONE MOTO ENDURO
Due tipi di preparazioni a seconda che l’obiettivo del nostro viaggio sia un adventure tour o la preparazione ad un rally africano.
Nel primo caso, la preparazione è relativa ed è volta principalmente ad un accurato controllo meccanico ai fini di aumentare l’affidabilità del mezzo in riferimento ai suoi “punti deboli” che ogni moto possiede nonché a quegli aspetti in riferimento al terreno e alle condizioni climatiche specifiche che si devono affrontare.
Nel secondo caso, la preparazione del mezzo deve spingersi un passo più avanti, non tanto nella ricerca di una potenza maggiore del motore, inutile e spesso ottenuta a scapito dell’affidabilità elemento fondamentale, ma alla ricerca di un ottimale equilibrio ciclistico in considerazione delle elevate velocità espresse calcolando i maggiori pesi dovuti all’adozione di serbatoi supplementari necessari a garantire l’autonomia di circa 350 Km. In aggiunta alle modifiche meccaniche si deve prevedere l’installazione a bordo di tutta la strumentazione necessaria per la navigazione.
RISER MANUBRIO
PEDANE
PARAMANI
LEVE ANTI ROTTURA
AMMORTIZZATORE DI STERZO
SERBATOI
In questo caso sia a livello dimensionale, di pesi (…e di costi!) non andremo a gravare troppo sulla moto standard garantendo ancora una guidabilità normale. I materiali utilizzati normalmente sono plastica, fibra o alluminio, sono tutti adatti, di estrema importanza è la qualità costruttiva e la possibilità di ripararli in emergenza in caso di rotture dovute ad eventuali cadute.
Per i bicilindrici (per esempio BMW Gs o KTM 990) c’è poco da fare e a seconda del modello si devono recuperare (se è necessario) delle estensioni per quelli esistenti o nuovi serbatoi anteriori di maggior capacità; la guidabilità del mezzo diminuisce con il pieno dato il peso generale della moto gli equilibri non vengono stravolti. Vediamo quali sono le possibilità per i monocilindrici:
Serbatoio anteriore capacità di 25 litri ma di forma simile all’originale: questa soluzione rappresenta l’opportunità più economica ma carica molto l’avantreno in presenza del pieno di carburante, quindi oltre che a una particolare taratura della sospensione bisognerà tenere conto nella guida di questa nuova massa che renderà poco piacevoli il primo centinaio di chilometri percorsi.
Serbatoio anteriore capacità di 13 litri con in abbinamento serbatoi posteriori (1 o 2) per una capacità di 10 litri: forse la più equilibrata tra modifiche e costi e piacere di guida per garantire un’autonomia di circa 250 Km. L’acquisto del serbatoio posteriore è generalmente caro e bisogna verificare la reperibilità sul mercato in riferimento al modello specifico di moto.
Serbatoio anteriore capacità di 20/22 litri con in abbinamento serbatoi posteriori (1 o 2) per una capacità di 10/20 litri: generalmente composta da due serbatoi anteriori in fibra separati dalla capacità di circa 10/12 litri cad. La conformazione dei serbatoi rispetto alle precedenti ha il vantaggio di portare la massa della benzina più in basso e di snellire l’ingombro laterale a tutto vantaggio della guidabilità. Oltretutto essendo separati, in caso di caduta e rottura del serbatoio, potrete continuare il vostro viaggio per contro generalmente necessitano di una pompa benzina aggiuntiva. I serbatoi posteriori generalmente sono due posizionati di fianco alle tabelle porta numero. È una soluzione specifica per ogni modello di moto, la migliore in riferimento alla guidabilità e la massa aggiuntiva ma in genere molto costosa però l’unica con gli oltre 40 litri a garantire percorrenze fino a 450 Km.
PROTEZIONE AERODINAMICA
PROTEZIONE FARO
Il nostro consiglio è quindi di proteggerlo, le griglie metalliche che si ritagliano e si fissano con un po’ di silicone sono meglio di niente ma riteniamo più adatta una piccola lastra di plexiglass tagliata a misura e fissata con 4 viti alla carena.
SOSPENSIONI
Di base le tarature da deserto necessitano di qualche click in più, in quanto le sospensioni devono assorbire bene le maggiori compressioni generate da salti in velocità dovuti agli incroci di lingue di sabbia o da asperità del terreno. Se non si riuscisse a fare una seduta di settaggio su un terreno simile, dovrà essere cura del pilota durante la prima giornata dedicare attenzione a questo aspetto fondamentale per la sicurezza ed il divertimento.
Nello stage Tunisia avrete anche il corso setting.
GOMME E MOUSSE
Per i mono Baja o Desert a seconda del peso e della potenza della moto, da preferire le Desert per i mono più pesanti o performanti. Se avete la possibilità abbinate delle mousse al posto delle camere d’aria eviteranno spiacevoli soste per porre rimedio alle inevitabili forature. Riparare una gomma in mezzo al deserto è un’esperienza indimenticabile ma vi assicuro che ne farete volentieri a meno di ripeterla. Se avrete cura di non distruggere le mousse nei tratti di trasferimento veloci in particolar modo su asfalto potranno durare fino alla fine del vostro giro.
Comunque sia che montiate le mousse o abbiate delle gomme tubbles mettete nel vostro zaino delle camere d’aria di riserva meglio se del tipo pesante.
ALTERNATIVA ALLE MOUSSE
Sistema TUbliss® : Questo genere di prodotto in realtà è un sistema pneumatico tubolare che blocca saldamente il copertone al cerchione rendendolo “tubeless” permettendo di eliminare l’uso della camera d’aria tradizionale migliorando la trazione e la maneggevolezza della moto. Il pneumatico praticamente diventa un “run flat” quindi non esiste più il problema di forare la camera d’aria.
Anche in caso di rottura del pneumatico, il dorso del copertone rimane solidale con il cerchione consentendo di procedere la marcia. Il sistema protegge anche il cerchione da ammaccature e rotture accidentali grazie al fatto di vincolare saldamente il pneumatico, mantenendo le pareti laterali in posizione appropriata, evitando il rischio di piegarsi tipico delle camere d’aria tradizionali.
FILTRO ARIA
PIASTRA PARAMOTORE
Per un adventure tour quelli normalmente utilizzati sono già adatti, se il vostro desiderio è partecipare ad un rally africano allora forse vale la pena di pensare subito all’acquisto di un paramotore che abbia integrato già una riserva d’acqua da 3 lt come richiesto dalla federazione internazionale, un vano porta attrezzi ed eventualmente la possibilità di alloggiare la pompa aggiuntiva della benzina.
STRUMENTAZIONE PER LA NAVIGAZIONE: GPS E ROAD BOOK
Navigare nel deserto e come navigare nell’oceano: non ci sono strade! Dovremmo quindi lasciare a casa i nostri navigatori da auto con l’indicazione degli autovelox e dei benzinai e dovremmo procurarci degli apparecchi con qualche funzione aggiuntiva e soprattutto robusti ed ultra affidabili.
Di GPS moderni ne troviamo ormai sul mercato di tutti i tipi e prezzi, la differenza fondamentale è che alcuni tipi sono cartografici (a colori o monocromo) cioè riportano la cartina del luogo con i principali riferimenti mentre altri (i più economici) sono solo numerici con l’indicazione della direzione verso un punto precedentemente inserito generalmente detto waypoint di cui sono conosciute le coordinate cartografiche.
Ottimo prodotto GPS per la moto fuoristrada è il garmin 60 cs-x map 62 cs e tutte le categorie dei 60 e 62
Supporto alluminio semplice per gps.
L’inserimento di più waypoint costituisce una rotta che partirà dal punto in cui ci troveremo e si snoderà attraverso punti intermedi per portarci esattamente al punto di arrivo. In alcuni casi si possono preparare le rotte a casa o la sera con appositi programmi al PC e trasferirle al navigatore evitando tediosi inserimenti.
Se seguiremo così le indicazioni fornite dal navigatore GPS, oltre a sapere in qualsiasi momento dove ci troveremo, sarà impossibile perdersi in quanto la direzione che dovremmo prendere sarà continuamente aggiornata da riferimenti satellitari non tenendo conto della conformazione morfologica a terra.
Sebbene non indispensabile, è preferibile il tipo cartografico in quanto all’atto di inserimento dei waypoint avremo la possibilità di visualizzare la rotta sulla cartina e notare immediatamente eventuali errori di inserimento.
L’alimentazione dei navigatori può avvenire tramite batterie o collegamento all’impianto elettrico della moto; il consiglio spassionato è quello di averle entrambe. La sola alimentazione a batteria oltre che a costringerci ad avere una congrua scorta ad ogni uscita può generare altri problemi perché l’apparecchiatura è soggetta a forti botte e vibrazioni e a lungo andare (neanche poi troppo a lungo…) le batterie iniziano a muoversi all’interno del loro vano con la concreta possibilità di perdere il contatto e spegnere il navigatore. L’alimentazione diretta dall’impianto della moto elimina alla base questo problema; il cavo di collegamento è facilmente reperibile e di basso costo.
La vera sfida è però la navigazione attraverso un percorso predeterminato senza l’ausilio del GPS utilizzando lo stesso solo come funzione bussola con indicazioni dei waypoint nascoste ed visualizzate solo in casi di emergenza.
L’indicazione della direzione da prendere viene fornita da un “papiro” chiamato ROAD BOOK dove sono indicate distanze, direzioni ed alcuni commenti sulla morfologia del terreno,sarà quindi necessario avere a disposizione una strumentazione che consenta di alloggiare il papiro e poterlo svolgere e dei visualizzatori della distanza percorsa con comandi al manubrio per non staccare la mano mentre si guida. Tutto ciò è possibile installando sulla moto un porta road book e trip master. Navigare con questa strumentazione apre un nuovo orizzonte al pilota proiettandolo in una dimensione di avventura assoluta, gratificandolo a ogni punto raggiunto fino all’arrivo all’agognata meta.
TELEFONI
Per ogni evenienza riteniamo necessario che ve ne sia almeno uno per ogni gruppo in modo da poter comunicare con gli altri viaggiatori ma soprattutto poter chiamare aiuti in caso di emergenza.
Non dimenticatevi la lista dei numeri di emergenza locali!
DOTAZIONE DI EMERGENZA
Il modo migliore è stipare in un capiente e robusto marsupio il nostro kit di sopravvivenza meccanica che sarà principalmente composto da: cacciavite e croce, cacciavite a stella, le chiavi principali per smontare la moto fisse o a brugola, chiave per i dadi dei perni ruota, pinza, coltellino multiuso e una piccola torcia.
Oltre agli attrezzi sono indispensabili alcuni componenti come fusibili di ricambio, la candela, delle fascette di plastica, del nastro isolante, nastro americano, una falsa maglia della catena, leva frizione e freno, pedale cambio, camera d’aria anteriore, una piccola pompa a mano alcuni dei principali bulloni, un pezzo di tubo benzina con attacco rapido e della pasta bicomponente in caso di rottura dei carter motore.
ATTREZZATURA DI RISERVA
Attenzione a prevedere tutti quei componenti che solo la vostra beneamata cavalcatura consuma e che solo voi sapete.
ABBIGLIAMENTO FREETIME
Un costume è sempre da inserire, in modo da fare un bagno nelle piscine degli hotel o nelle pozze di acqua calda sorgiva all’interno delle oasi.
Se il vostro viaggio si svolge durante l’inverno non dimenticate un giubbetto imbottito, lo apprezzerete molto nelle prime ore del mattino e la sera.
ABBIGLIAMENTO TECNICO
Pantaloni e maglia: vanno benissimo quelli normalmente utilizzati per l’enduro nostrano, per i pantaloni meglio scegliere quelli con il rinforzo in pelle (naturale o sintetica) in corrispondenza dell’interno ginocchio. Giacca:anche se può sembrare un di più viste le temperature la giacca (maniche asportabili) è un elemento fondamentale per vari motivi: limita la traspirazione e quindi la successiva eccessiva disidratazione, protegge da sassi e pietre che possono essere sollevati dalle moto che ci precedono ed è ricca di tasche, taschini e vani dove potremmo riporre la grande quantità di cose che sono necessarie.
Stivali:
la guida in piedi li richiede di buona qualità e soprattutto con una suola robusta e non troppo flessibile (Suggeriti SIDI).
Casco:
del tipo cross/enduro, sfoderabile in modo da lavare l’interno e che abbia un’ottima aerazione, da preferire ovviamente quelli di colore chiaro (Suggerito Premier).
Guanti:
di tessuto tecnico, non troppo leggeri, meglio se all’interno possiedono delle imbottiture in gel in zona palmo in quanto i chilometri che dovremmo percorrere saranno tanti ed il confort non ha prezzo (Suggeriti ProGrip).
Occhiali:
da valutare bene la tenuta alla polvere e l’aerazione, quindi oltre che alla classica spugnetta a contatto con la pelle è meglio che abbia un ulteriore rinforzo come base di appoggio ed aperture per la ventilazione. Assolutamente necessario dotarsi di lenti scure o a specchio anche come ricambi (Suggeriti ProGrip).
Ginocchiere:
Protezione e comfort, questi sono i due elementi che dovrete valutare per la scelta calcolando che la guida sarà in gran parte in piedi ed alcune volte seduti, quindi se sono dotate di snodo ed hanno un’adeguata imbottitura dovrebbero essere favorite (Suggerite Zandonà). Importante anche l’utilizzo di tutori (Suggertiti BioKSport).
Pettorina:
Anche se più voluminosa è necessaria una del tipo a rete con le varie protezioni compreso paraschiena che protegga tutta la lunghezza della colonna vertebrale. Se non ha un supporto lombare, prevedere una fascia aggiuntiva (Suggerite Zandonà).
Abbigliamento intimo:
sia per la maglietta che per i calzoncini il meglio è ovviamente un tessuto traspirante del tipo Dry in modo da evitare che il sudore ristagni sulla pelle. I calzoncini se sono lunghi fino al ginocchio hanno il vantaggio di proteggere l’interno della coscia dallo sfregamento tra pelle, pantalone e il fianco della moto. La qualità di questo abbigliamento è stabilita oltre che dalla qualità del tessuto anche dall’assenza di cuciture che potrebbero generare con l’attrito della pelle irritazioni cutanee, per le calze possono essere utilizzate quelle tecniche in commercio, rinforzate nei punti di maggior sfregamento (Suggerito Accapi).
Camel Bag:
Essenziale e vitale sarà il vostro compagno durante le lunghe tappe, il consiglio è quello di scegliere un camel bag della capacità minima di 1,5/2 litri. Ottimo prevedere una sacca ed una cannuccia di riserva.
Completo antiacqua:
Potrà sembrarvi strano ma anche nel deserto piove se siamo alla fine dell’inverno per esempio e la località e la Tunisia del nord, imbattersi in un temporale non è un’ipotesi così inverosimile quindi attrezziamoci con un set antiacqua del tipo leggero (Suggeriti ProGrip).
PARAMEDICINALI
INTEGRATORI E BARRETE ENERGETICHE
Barrette energetiche:
ce ne sono per tutti i gusti e di tutti i sapori: dal cioccolato, al cocco, alla vaniglia, tropical, banana, cioccolato; ricche in misura e mistura diversa di proteine, carboidrati, grassi, vitamine, minerali, aromi, ecc., un’offerta che rischia di disorientare e confondere.
Raramente indicazioni e suggerimenti accompagnano la vendita delle barrette, vediamo quindi di fare chiarezza al fine di non sbagliare il prodotto avendo effetti diametralmente opposti ai risultati che vogliamo ottenere. Da evitare gli “snack” classici a base di zuccheri e grassi deidrogenati, con additivi chimici, colori e aromatizzanti sintetici, da preferire i prodotti che abbiano anche una buona quantità di vitamine (gruppi A, B, C, E) e di sali minerali (potassio, magnesio, ferro).
La barretta ideale deve rispondere a alcuni criteri di base: ingredienti naturali il più possibile, digeribilità, qualità delle sostanze contenute, potere nutrizionale ben precisato, apporto calorico determinato, pochi zuccheri, pochi grassi,deve avere in miscela equilibrata carboidrati (zuccheri), proteine e grassi. I carboidrati si dividono in due categorie: semplici e complessi.
Quelli semplici forniscono energia immediata, ma aumentano il tasso di glucosio nel sangue e provocano un rilascio successivo di insulina: circostanza utile a termine dello sforzo. I carboidrati complessi (maltodestrine) sono più adatti al momento dello sforzo, perché forniscono energia rapida e modulabile nel tempo.
Le barrette sul mercato si possono dividere in due grandi categorie, in base ai contenuti:
A BASE ENERGETICA: Prima e durante un lungo sforzo vanno preferite barrette più digeribili, dunque con una bassa percentuale di grassi; composte in prevalenza da una miscela di carboidrati semplici e complessi.
A BASE PROTEICA: dopo l’allenamento o la gara è meglio assumere barrette ad alto contenuto di proteine, carboidrati e amminoacidi in modo da reintegrare le energie e arginare e reintegrare il catabolismo muscolare (l’usura delle cellule muscolari) prodotto dallo sforzo.
È bene quindi prevedere delle barrette a base energetica pronte al consumo nelle tasche del nostro giubbino quando saremo in moto rimandando quelle a base proteica alla fine della giornata. Per quelle da consumare “in sella” data la scarsa disponibilità di acqua sarebbe meglio preferire quelli a base di frutta e miele tralasciando quelli a base di cioccolato che oltretutto si scioglierebbero date le alte temperature.
CAMPIONE DEL MONDO RALLY RAID 2008, VINCITORE DELLA AFRICA ECO RACE 2012 E MEDAGLIA D’ORO AL VALORE ATLETICO ITALIANO, HA PARTECIPATO A VARIE MARATONE AFRICANE COME LA DAKAR, IL RALLY TUNISIA, IL RALLY DEI FARAONI...
